Fotografia di una ragazza con denti sporchi di Nutella

“Nessuno ti sta giudicando”

“Lo so” proseguì. “Ricordo che più o meno un mese fa c’era una tizia con un cane e dopo diversi drink e commenti riguardo un appartamento occupato a Milano prese il cane e andò in bagno. Dopo una ventina di minuti uscì e finché passava davanti a me notai che il suo lungo piumino era bagnato.” Fece una pausa. “Non pioveva quel giorno.”

Annuii, andai in bagno e feci quello che dovevo con un distinto sconforto ripensando a quello che poteva essere successo in quel posto.

Quando uscii dal bagno se ne stava ancora lì impalato. “Tiziano Ferro l’ha dedicata a me…” mormorò. “Ma era bulimica.”

“Ho visto quello che dovevo vedere.”

Sentendo quelle parole dall’altro tavolo alzai lo sguardo dal piatto incuriosito. “E?” La spronò a continuare.
“Mi sono divertita…” si soffermò. “Ma?” le chiese, ormai rassegnatosi a farsi carico del proseguimento della conversazione.
“È solo che shhdhdhdusbdhe.” Sentivo quello che diceva ma non ne capivo il senso. “In un’altra vita ero chiaramente Lucrezia Borgia.” L’interesse per il piatto era ormai svanito. “La pizza è buona però ho mal di pancia.” Disse toccandosi lo stomaco. “Mi dispiace, torniamo al punto precedente però, non mi sembri contenta e non capisco il perché, vuoi elaborare?”

“No.”

“L’ho fatto anch’io.”

Mi guardò con un accenno di imbarazzo “******. È una persona vera, la sua sofferenza era vera. Ho agito comunque così per il mio divertimento. Spero che non lo scopra mai.”